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Cardo mariano e silimarina: cosa mostra la ricerca, e cosa non mostra

In Italia il cardo mariano è probabilmente la pianta più associata al fegato: lo si trova in ogni erboristeria, in farmacia e in parafarmacia, in capsule, tisane e tinture madri. Eppure gli studi su di lui danno risultati discordanti. Due capsule di Hepaliv contengono 100 mg di estratto di semi titolato all'80 %, cioè 80 mg di silimarina. In questa pagina ti raccontiamo da dove viene, cosa dicono davvero i dati sull'uomo, perché l'assorbimento è un limite e quali precauzioni rispettare, senza promettere nulla. Se hai sintomi, il riferimento giusto resta il tuo medico di base.

Che cos'è la silimarina

La silimarina è una miscela di flavonolignani ricavata dai frutti del cardo mariano (Silybum marianum), che nel linguaggio comune chiamiamo semi. Il suo componente principale è la silibina (o silibinina), affiancata da isosilibina, silicristina e silidianina.

Il cardo mariano appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è spontaneo in tutto il bacino del Mediterraneo: in molte zone del Centro e del Sud Italia cresce ai bordi delle strade e nei terreni incolti. Si riconosce dalle grandi foglie spinose con venature bianche e dai capolini color porpora. Il seme grezzo contiene solo pochi punti percentuali di silimarina, per questo si usano estratti titolati, cioè portati a un contenuto fisso e verificabile. Quello di Hepaliv è titolato all'80 %: i 100 mg di estratto della dose giornaliera forniscono quindi 80 mg di silimarina.

Il cardo mariano in breve
AspettoDato
Nome botanicoSilybum marianum (L.) Gaertn., famiglia Asteraceae
Parte usatafrutti (semi)
Composto di riferimentosilimarina, di cui la silibina è il costituente principale
Quantità in Hepaliv100 mg di estratto per 2 capsule, di cui 80 mg di silimarina
Dosi abituali negli studiper lo più da 140 a 420 mg di silimarina al giorno
Livello di evidenzaampio, con risultati eterogenei
Precauzione principaleallergia nota alle Asteraceae (Compositae)

Una pianta di casa nel Mediterraneo

Descritto già da autori greci e latini, il cardo mariano è entrato nella tradizione europea come pianta legata al fegato e alla cistifellea attraverso la medicina monastica e gli erbari del Rinascimento. Il nome viene da una leggenda: le venature bianche delle foglie sarebbero gocce del latte della Madonna.

La ricerca moderna comincia negli anni Sessanta, quando chimici tedeschi isolano la silimarina. Da allora sono stati pubblicati centinaia di lavori di laboratorio, sull'animale e sull'uomo. A livello europeo, il comitato per i medicinali vegetali dell'Agenzia europea per i medicinali (HMPC dell'EMA) dedica una monografia ai frutti di cardo mariano e vi descrive un uso tradizionale per disturbi digestivi. In Italia le piante utilizzabili negli integratori sono elencate in un decreto del Ministero della Salute (DM 10 agosto 2018), accompagnato da linee guida ministeriali sui botanicals. Per un integratore, però, non esiste alcuna indicazione sulla salute autorizzata per il cardo mariano ai sensi del Regolamento (UE) 432/2012.

Cardo mariano in fiore, capolino porpora e foglie spinose venate di bianco

Gli studi, senza abbellimenti

La letteratura sulla silimarina è vasta ma non conclusiva: alcuni studi riportano variazioni degli enzimi epatici nel sangue, altri non trovano differenze rilevanti rispetto al placebo. Nessun beneficio è dimostrato nelle persone sane.

Nel 2017 la meta-analisi di de Avelar e colleghi, condotta su pazienti con malattie del fegato, ha osservato una modesta riduzione degli enzimi ALT e AST, la cui rilevanza clinica era giudicata incerta dagli stessi autori. La revisione sistematica di Calderon Martinez e colleghi (2023) ha raccolto 29 studi randomizzati con circa 3800 partecipanti: in quasi due terzi gli enzimi calavano, in circa un quinto non cambiava nulla e in alcuni aumentavano. I protocolli erano molto diversi tra loro. Una meta-analisi di Zhong e colleghi (2017), dedicata alla malattia del fegato non alcolica, comprendeva otto piccoli studi e 587 pazienti. Infine la revisione Cochrane di Rambaldi e colleghi (2007) non ha trovato effetti dimostrati su esiti solidi come la mortalità nelle malattie del fegato legate all'alcol o ai virus.

Come leggere questi dati? La silimarina è studiata, alcuni risultati suggeriscono un possibile effetto su valori di laboratorio, ma le evidenze restano limitate e disomogenee. Quasi tutti questi studi usavano dosi ben superiori agli 80 mg di Hepaliv, su persone con una diagnosi già fatta. Per questo non trasferiamo quei risultati al nostro prodotto. Le abitudini che contano davvero, a partire dalla dieta mediterranea, sono descritte nella guida come sostenere il fegato in modo naturale.

Un assorbimento limitato

La silimarina si scioglie poco in acqua, l'intestino ne assorbe solo una piccola parte e una quota consistente viene eliminata con la bile. Conta quindi più la qualità dell'estratto che la semplice quantità di polvere di pianta.

Le pubblicazioni specialistiche parlano di una biodisponibilità orale di pochi punti percentuali. Per migliorarla, i ricercatori studiano forme particolari, per esempio complessi con fosfolipidi, diffusi anche in alcuni integratori venduti in farmacia. Hepaliv contiene un estratto classico titolato all'80 %, non un complesso di questo tipo, e preferiamo dirlo chiaramente. Le capsule vanno comunque prese durante un pasto, perché l'etichetta sconsiglia l'assunzione a stomaco vuoto: l'ideale è a colazione con un bicchiere d'acqua. Tutti i dettagli sono nella pagina sulla posologia di Hepaliv.

Tollerabilità e precauzioni

Alle quantità abituali l'estratto di cardo mariano è in genere ben tollerato; a volte vengono riferiti lievi disturbi digestivi. L'eccezione principale riguarda chi è allergico alle Asteraceae, come camomilla, calendula, arnica o artemisia.

Tutte le avvertenze della formula sono raccolte nella pagina effetti collaterali e precauzioni. In caso di ingestione accidentale da parte di un bambino, contatta un Centro Antiveleni o il 112.

Il cardo mariano in Hepaliv

Il cardo mariano è uno dei nove ingredienti della formula: 100 mg di estratto, di cui 80 mg di silimarina, nella dose giornaliera di due capsule. È affiancato da desmodium, rosmarino, tè verde, gymnema, noce di cola, betaina, N-acetilcisteina e zafferano.

Abbiamo scelto un estratto titolato perché il contenuto di silimarina di ogni capsula sia verificabile. La quantità è inferiore alle dosi di molti studi clinici, e lo scriviamo senza giri di parole. Sei indeciso tra una formula combinata e un cardo mariano singolo comprato in erboristeria? Il confronto è nella pagina Hepaliv o cardo mariano da solo. L'altra pianta tradizionale della formula è presentata nella scheda sul desmodium, e i nove ingredienti sono nella composizione completa di Hepaliv. Confezioni e prezzi con spedizione in Italia sono nella sezione prezzi della home.

Domande frequenti

Quanta silimarina contiene Hepaliv?

Due capsule contengono 100 mg di estratto di semi di cardo mariano titolato all'80 % di silimarina, cioè 80 mg di silimarina al giorno.

L'effetto del cardo mariano è dimostrato?

Non nel senso di un beneficio accertato. La silimarina è studiata da decenni con risultati contrastanti, e per il cardo mariano negli integratori non è autorizzata alcuna indicazione sulla salute.

Sono allergico alla camomilla: posso prendere il cardo mariano?

Camomilla e cardo mariano appartengono entrambi alle Asteraceae. In caso di allergia nota a questa famiglia, l'etichetta di Hepaliv sconsiglia il prodotto.

Il cardo mariano dell'erboristeria è uguale a quello di Hepaliv?

Dipende dal prodotto. In erboristeria trovi tisane di semi, tinture madri ed estratti con titolazioni diverse. Hepaliv usa un estratto titolato all'80 % di silimarina, abbinato ad altri otto ingredienti: per confrontare, guarda sempre i milligrammi di silimarina indicati in etichetta.

Gli integratori al cardo mariano si possono detrarre nel 730?

No. Nella dichiarazione dei redditi sono detraibili le spese per i medicinali, non quelle per gli integratori alimentari, anche se acquistati in farmacia con lo scontrino parlante.

Hepaliv si trova in farmacia o in parafarmacia in Italia?

No. In farmacia e in parafarmacia trovi prodotti a base di solo cardo mariano, ma Hepaliv, formula di nove ingredienti, è venduto solo tramite la pagina d'ordine ufficiale di Nutrisolution, con spedizione in Italia.

Flacone Hepaliv da 60 capsule

Hepaliv: 9 ingredienti, 2 capsule al giorno

  • Estratto di cardo mariano (80 mg di silimarina), desmodium, rosmarino, tè verde, gymnema
  • Completato da betaina, N-acetilcisteina, noce di cola e zafferano
  • 60 capsule vegetali per flacone, cioè 30 giorni
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati di 180 giorni, solo tramite l'ordine ufficiale

Fonti

  1. de Avelar CR et al. Effect of silymarin on biochemical indicators in patients with liver disease: systematic review with meta-analysis. World Journal of Gastroenterology, 2017. PMC5526770
  2. Calderon Martinez E et al. Impact of Silymarin Supplements on Liver Enzyme Levels: A Systematic Review. Cureus, 2023. PubMed 38021897
  3. Rambaldi A, Jacobs BP, Gluud C. Milk thistle for alcoholic and/or hepatitis B or C virus liver diseases. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2007. PubMed 17943794
  4. Zhong S et al. The therapeutic effect of silymarin in the treatment of nonalcoholic fatty disease: a meta-analysis of randomized control trials. Medicine (Baltimore), 2017. PubMed 29245314
  5. Agenzia europea per i medicinali, HMPC: European Union herbal monograph on Silybum marianum (L.) Gaertn., fructus.
  6. Javed S, Kohli K, Ali M. Reassessing bioavailability of silymarin. Alternative Medicine Review, 2011. PubMed 21951025
  7. Ministero della Salute: integratori alimentari e impiego di sostanze e preparati vegetali (DM 10 agosto 2018, linee guida ministeriali).
  8. Hepaliv: etichetta ufficiale (composizione e avvertenze).
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